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Avvio di un'attività in Polonia

 

Avvio di un'attività in Polonia

Passi principali

Sulla base di quanto stabilito dalla Legge del 2 luglio 2004 in materia di libertà delle attività economiche (Gazzetta Ufficiale nr. 173 del 2004, pos. 1807 e mod.), gli operatori stranieri dei Paesi UE possono avviare e condurre un’attività economica in Polonia sulla base delle stesse norme vigenti per gli operatori locali.

Per quanto concerne l’avvio di detta attività, i principali passi da compiere sono i seguenti.

1) Innanzitutto è necessaria la scelta della forma giuridica, che può avvenire fra un’ampia gamma di tipologie d’impresa, tra cui: le società a responsabilità limitata, le società per azioni, le società europee, le filiali, gli uffici di rappresentanza, le società semplici, le società semplici registrate, le società in accomandita semplice, le società in accomandita per azioni, le società di professionisti, le imprese individuali.

2) Successivamente, va individuata la sede legale della società. Ciò comporta l’acquisto di un immobile o la stipula di un contratto di affitto dello stesso.

3) Infine, bisogna procedere con la legalizzazione dello statuto con atto notarile. Tale procedura riguarda solo le s.r.l. e le s.p.a. e deve essere effettuata davanti ad un notaio presente sul territorio polacco.

4) Successivamente, si passa alla registrazione di un’azienda presso l’Ufficio Municipale e/o Comunale competente per territorio. Tutti coloro che intendono avviare una attività devono presentare una domanda di iscrizione nel registro anagrafico delle attività economiche dell’Ufficio Municipale e/o Comunale in cui si trova la sede dell’impresa. In tale domanda, devono essere inseriti i seguenti dati: nome e cognome dell’imprenditore; la denominazione dell’azienda (facoltativo); il numero PESEL (qualora fosse in possesso dell’imprenditore); il numero di identificazione fiscale, c.d. NIP; l’indirizzo di residenza dell’imprenditore; l’indirizzo della sede dell’azienda; il tipo di attività svolta, utilizzando la simbologia della Classificazione Polacca delle Attività (PKD; http://stat.gov.pl/Klasyfikacje/); il luogo e/o i luoghi ove si intende svolgere l’attività; la data di inizio dell’attività (da questo momento l’imprenditore sarà soggetto a tutti gli obblighi che riguardano le procedure giuridiche, fiscali e contabili).
Al momento della presentazione della domanda è necessario esibire un documento di identità valido. L’imposta da versare per l’iscrizione è di 100,00 PLN, che potrà essere versata in banca sul c/c/ dell’Ufficio Municipale e/o Comunale oppure al momento della presentazione della domanda tramite carta elettronica di pagamento. Il certificato verrà rilasciato entro e non oltre 14 giorni dalla presentazione della richiesta.
In alcuni Uffici municipali/comunali è possibile presentare la domanda online, utilizzando un modulo reperibile sulla pagine internet degli Uffici competenti. Tale certificato dovrà essere ritirato personalmente presentando un documento d’identità valido e la ricevuto di pagamento dell’imposta.
Vi sono infine attività che possono essere svolte solo dopo l’ottenimento della relativa concessione, come per es. prospezione ed estrazione di minerali; stoccaggio dei rifiuti in discarica; produzione e commercio di materiali d’armamento e/o destinati alle forze dell’ordine; produzione, immagazzinamento, trasporto e distribuzione di combustibili ed energia; protezione delle persone e delle proprietà; trasporto aereo; radio e telediffusione. Sono previste invece licenze e permessi per le seguenti attività: produzione e commercio all’ingrosso di bevande alcoliche; attività condotte all’interno delle Zone Economiche Speciali; istituzione di un fondo pensione o d’investimento; attività bancaria; attività assicurativa o d’intermediazione finanziaria; conduzione di casinò, lotterie e gioco d’azzardo; trasporto ferroviario; trasporto stradale; servizi investigativi privati; servizi di agenzia doganale e servizi di agenzia turistica. 

5) Iscrizione nel Registro Giudiziario Nazionale (Krajowy Rejestr Sądowy).
L’iscrizione riguarda tutte le società commerciali. Deve essere effettuata presso il Tribunale Distrettuale competente per l’area dove la società ha la sede legale. Gli indirizzi e le giurisdizioni degli Uffici presso i quali il Registro è conservato e i formulari sono disponibili sul sito del Ministero della Giustizia al seguente indirizzo: http://ms.gov.pl/en/national-registers/national-court-register/application-forms-used-in-krs/. L’iscrizione viene effettuata in circa 14 giorni e comporta un costo di 750,00 PLN per le società di persone e di  1.000,00 PLN per le società di capitali (a questi vanno aggiunti i costi della pubblicazione obbligatoria sulla Gazzetta Ufficiale, che ammontano a 500,00 PLN).
La presentazione della domanda di iscrizione al KRS comporta altresì il versamento delle spese di giudizio e, se necessario, dei costi di pubblicazione sul Bollettino Giudiziario ed Economico (Monitor Sądowy i Gospodarczy), che ammontano a 500,00 PLN per la prima pubblicazione. Successivamente, per pubblicazioni ulteriori, 250,00 PLN, ecc. Per maggiori dettagli consultare il sito del Ministero della Giustizia, http://www.ms.gov.pl.
Esiste anche la possibilità di presentare la domanda di iscrizione online, munendola di una firma elettronica verificabile.

6) Richiesta del Numero Statistico d’Identificazione (REGON) presso l’Ufficio Centrale di Statistica (Główny Urząd Statystyczny)
Per ottenere il REGON, l’imprenditore deve recarsi presso l’Ufficio di Statistica di zona in cui ha sede l’azienda entro 14 giorni dalla data del rilascio del certificato di iscrizione al KRS. L’iscrizione deve essere effettuata utilizzando il Modulo RG-1, disponibile presso gli Uffici Statistici. Il modulo e l’iscrizione sono gratuiti. La registrazione viene effettuata in circa 1-2 giorni.

7) Apertura di un conto corrente bancario: sulla base della legge polacca, ogni ente che svolge attività economica deve disporre di un conto corrente presso una delle banche polacche. I documenti che queste ultime generalmente richiedono ai fini dell’apertura del conto (documenti che possono tuttavia variare a seconda della banca prescelta) sono i seguenti: 1) lo statuto; 2) le firme depositate dei legali rappresentanti; 3) il certificato rilasciato dall’Ufficio Centrale di Statistica riportante il REGON; 4) la copia della richiesta d’iscrizione nel Registro Giudiziario Nazionale, insieme al timbro del Tribunale a conferma dell’avvenuta richiesta. Opportuno altresì che la banca avesse anche la licenza di operatore in valuta estesa, che permetterebbe procedure più rapide nelle transazioni internazionali.

8) Richiesta del numero di codice fiscale (NIP) all’Ufficio delle Tasse (Urząd Skarbowy)
Per l’ottenimento del NIP, l’imprenditore o un suo delegato devono recarsi all’Agenzia delle Entrate competente per il luogo dove ha sede l’azienda e presentare domanda su apposito modulo (reperibile sul sito del Ministero delle Finanze, http://www.mf.gov.pl). Il conferimento del NIP avviene a titolo gratuito. Durante tutto il procedimento è necessario avere a disposizione un documento d’identità valido.
Oltre al modulo compilato, occorre presentare la seguente documentazione: certificato KRS o certificato di iscrizione anagrafico delle attività economiche; contratto di società (o atto costitutivo o statuto di associazione); documento che attesti il diritto di utilizzare il locale o l’immobile in cui è situata la sede dell’azienda; numero REGON; contratto di apertura del conto bancario. Fino al rilascio del NIP, le persone giuridiche potranno utilizzare il REGON.

Occorre altresì aggiungere la registrazione della società come contribuente IVA presso l’Ufficio delle Tasse. In particolare:
9) Registrazione della società come contribuente IVA presso l’Ufficio delle Tasse: per ottenere il numero VAT, prima di effettuare la prima vendita, l’imprenditore dovrà presentare all’Agenzia delle Entrate la domanda di registrazione VAT-R (dopo aver versato 170,00 PLN all’Ufficio Municipale e/o Comunale competente). Il modulo VAT-R dovrà essere presentato solo da quegli imprenditori che forniranno servizi ai contribuenti dell’UE (fuori Polonia) o da quelli che realizzeranno acquisizioni e forniture all’interno della Comunità Europea. All’imprenditore verrà conferito il NIP-UE (uguale al normale NIP, ma con la preposizione PL). La richiesta del numero VAT-R non presenta alcun esborso in denaro.
Ai costi summenzionati occorre aggiungere quelli connessi alla costituzione del capitale minimo delle s.r.l. (passato, grazie agli emendamenti al Codice Commerciale firmati dal Presidente della Repubblica nel gennaio del 2009, da 50.000 a 5.000 zloty) e delle s.p.a. (quota minima 100.000 zloty), nonché le spese notarili (quando previsto). Nel complesso, l’intero processo d’istituzione e registrazione di una società è pari a circa due mesi.

10) Notifica presso l’Ufficio delle Dogane: gli imprenditori che svolgono attività economiche nel campo di prodotti gravati da accise – alcol, tabacchi. carburanti, automobili non immatricolate in Polonia – hanno l’obbligo di effettuare una dichiarazione presso l’Ufficio Doganale prima della data di effettuazione della prima operazione soggetta all’imposta (aggiornamento ogni 7 giorni da ogni cambiamento).

11) Notifica all’Istituto di Previdenza Sociale polacco (Zakład Ubezpieczeń Społecznych – ZUS): Ogni imprenditore è obbligato al versamento dei contributi di previdenza sociale o anche soltanto di assicurazione sanitaria. Si devono presentare le dichiarazioni entro 7 giorni dalla data di inizio delle attività economiche. Il contribuente deve presentare denuncia su apposito modulo cartaceo, reperibile sul sito dello ZUS: http://www.zus.pl. Tale denuncia non comporta alcuna spesa. La denuncia è obbligatoria anche se l’azienda non impiega alcun dipendente. E’ necessario esibire la carta d’identità, fornire il conto corrente bancario, la decisione dell’agenzia delle entrate relativa al conferimento del NIP, la copia del conferimento del numero REGON, che devono essere tutti allegati alla denuncia del contribuente ZUS ZFA.

12) Notifica all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (Państwowa Inspekcja Pracy) e, qualora previsto, ad altre istituzioni quali l’Ispettorato Generale per la Protezione dei Dati Personali. Entro 30 giorni dall’avvio di una attività economica, il datore di lavoro deve informare per iscritto l’Ispettorato del Lavoro e l’Ispettorato Sanitario Statale, competenti per area, sull’ubicazione, il tipo e l’ambito dell’attività svolta. Tale obbligo graverà sul datore di lavoro per ogni cambiamento nell’attività esercitata.
Se all’inizio dell’attività l’azienda non ha alcun dipendente, la sopracitata informazione dovrà essere effettuata al momento dell’assunzione del primo impiegato. 

13) Imposta sugli immobili in caso di proprietà: se l’imprenditore è proprietario dell’immobile, lo detiene in cooperativa oppure lo ha ricevuto in affitto dal comune, entro 14 giorni dall’inizio dell’attività deve presentare all’ufficio comunale competente la relativa detrazione fiscale ai fini dell’imposta sugli immobili. In tutti gli altri casi, è il proprietario del locale e/o edificio. Ogni comune ha sviluppato un proprio modello di tale dichiarazione, reperibile sui vari siti internet.

14) Notifica all’Ispettorato Sanitario: l’imprenditore ha l’obbligo di informare l’Ispettorato Sanitario competente sull’ubicazione, il tipo e l’ambito dell’attività svolta entro 30 giorni dal suo avvio.

(aggiornamento: gennaio 2015)

 

 


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