Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Coronavirus – COVID 19: Informazioni per i connazionali in Polonia e relative alle possibilità di rientro in Italia

Data:

29/05/2020


Coronavirus – COVID 19: Informazioni per i connazionali in Polonia e relative alle possibilità di rientro in Italia

1) MISURE DI EMERGENZA ADOTTATE DALLE AUTORITA' POLACCHE

Le misure attualmente in vigore, previste a partire da domenica 15 marzo e successivamente rinnovate/oggetto di aggiornamento,  prevedono soprattutto:

- Divieto di ingresso per gli stranieri nel Paese, salvo alcune eccezioni, tra cui:stranieri coniugi o figli di cittadini polacchi o che rimangono sotto la tutela permanente di cittadini polacchi;  stranieri che hanno il diritto di residenza permanente o temporanea sul territorio della Repubblica di Polonia; titolari della c.d. "carta del polacco"; diplomatici; stranieri aventi diritto di lavorare sul territorio della Repubblica di Polonia, ovvero i cittadini stranieri che hanno diritto di svolgere attività lavorativa in base alle stesse regole che si applicano ai cittadini polacchi, titolari di permesso di lavoro, di un attestato di iscrizione nel registro di lavoratori stagionali, di una dichiarazione su un lavoro assegnato da svolgere in Polonia, i quali: a) svolgono attività lavorativa in Polonia, oppure b) sono muniti di documenti, da cui risulta che inizieranno il lavoro subito dopo aver varcato la frontiera; stranieri che guidano un automezzo per il trasporto di persone o merci e il cui transito avviene nell'ambito di un'attività professionale consistente nel trasporto di merci o nel trasporto di persone; casi specifici autorizzati dal comandante della postazione della Guardia di Frontiera, dopo aver ottenuto il consenso del Comandante Generale della Guardia di Frontiera.
Inoltre, a partire dal 21 maggio, è consentito l'ingresso anche alle seguenti categorie: autisti nel trasporto internazionale che viaggiano in transito attraverso il territorio polacco con mezzi di trasporto diversi rispetto a quelli con cui viene effettuato il trasporto stradale (ai fini di usufruire delle giornate di riposo o dopo averne usufruito); alunni e studenti che studiano in Polonia; cittadini di Paesi UE/SEE e cittadini svizzeri, i loro coniugi e figli che intendono transitare sul territorio polacco per recarsi al loro luogo di residenza o domicilio. Il transito sul territorio polacco non può superare la durata di 12 ore calcolate dal momento dell’ingresso in frontiera. Le misure in questione sono al momento previste durare fino al 12 giugno p.v.;

- Quarantena obbligatoria di 14 giorni, a partire dal giorno successivo a quello dell'attraversamento del confine,  per coloro che faranno reingresso nel Paese (salvo limitate eccezioni espressamente identificate). Ogni persona che attraversa il confine di Stato per recarsi verso il proprio luogo di abitazione o di soggiorno in territorio polacco ha l'obbligo di comunicare al funzionario della Guardia di Frontiera l'indirizzo di abitazione o soggiorno presso il quale sara' tenuto a rimanere durante il periodo di quarantena, nonche' il numero di telefono al quale sara' reperibile. La misura in questione è al momento prevista fino a diversa comunicazione. Si aggiunge inoltre che, a partire dal 4 maggio, sono esonerati dalla quarantena di 14 giorni gli alunni e studenti transfrontalieri che ricevono istruzione in Polonia o in un Paese vicino. A partire dal 16 maggio, la quarantena in Polonia è altresì abolita per le persone che attraversano la frontiera della Polonia intesa quale confine interno (all'UE) al fine di svolgere attività professionale, commerciale o retribuita in Polonia o in altro Paese dell'UE o dello spazio economico europeo (SEE) o in Svizzera. Le persone esonerate dalla quarantena dovranno essere munite di opportuni attestati che attestino le finalità per le quali è consentita l'esenzione dall'obbligo in questione. Per maggiori informazioni si prega di consultare la normativa di settore al sito http://dziennikustaw.gov.pl/DU/2020/878 e di far riferimento al proprio datore di lavoro, cliente, controparte commerciale, ecc. in Polonia.
Sono inoltre esenti dalla quarantena anche gli autisti di mezzi di trasporto con numero di posti superiore a 7 e non superiore a 9, (incluso l’autista). A partire dal 21 maggio sono inoltre esenti dalla quarantena cittadini UE, SEE o svizzeri, i loro coniugi e figli che intendono transitare sul territorio polacco per recarsi al loro luogo di residenza o domicilio. Il transito attraverso il territorio polacco non può superare 12 ore calcolate dal momento dell’ingresso in frontiera. Sono parimenti esenti dalla quarantena alunni e studenti che studiano in Polonia.
Rimane invece l'obbligo di quarantena per tutti coloro che convivono con persone anch'esse in quarantena obbligatoria. A partire dal 4 maggio è consentito alle persone in quarantena di lasciare il luogo di isolamento con la propria macchina per effettuare il test per il coronavirus in base a un comunicato ricevuto dalle autorità sanitarie (modalità "drive through").
Per maggiori informazioni e dettagli in merito alle categorie esenti dalla quarantena, si rimanda al sito del Comando Generale delle Guardie di frontiera (in lingua polacca), www.strazgraniczna.pl;

- Reintroduzione temporanea dei controlli alla frontiera (i confini restano aperti per il transito delle merci). Restano aperti alcuni valichi di frontiera (clicca qui per maggiori informazioni) per l'uscita in automobile o in autobus. La misura in questione è al momento prevista durare fino al 12 giugno p.v.;

Sospensione dei collegamenti aerei internazionali (fino al 6 giugno p.v., salvo ulteriori proroghe) e ferroviari internazionali (fino a diversa comunicazione) di passeggeri;

-  Resta limitato il numero di clienti che possono accedere contemporaneamente a negozi, mercati ed uffici postali; è stabilito che tutti i clienti devono indossare guanti monouso. A partire dal 20 aprile, nei negozi con una superficie inferiore a 100 m2 può entrare un numero massimo di persone pari al numero di tutti i registratori di cassa o punti di pagamento moltiplicato per 4; nei negozi con una superficie di oltre 100 m2, deve essere garantito il distanziamento di almeno 15 m2 di spazio tra una persona e l'altra. A partire dal 4 maggio sono riaperti i negozi all'interno dei centri commerciali e grandi negozi (con superficie superiore a 2000 mq), purché vengano garantite le distanze di sicurezza (una persona ogni 15 m2). A partire dal 18 maggio sono nuovamente aperti ristoranti, caffetterie, bar, inclusi quelli situati nei centri commerciali (negli spazi ristoro). Da ultimo si segnala che a partire dal 30 maggio verrà meno il limte del numero massimo di clienti che possono accedere contemporaneamente a negozi, mercati, uffici postali, ristoranti. L'ingresso nei negozi e la fruizione dei servizi di ristorazione restano tuttavia sottoposti a specifiche regole di precauzione e igiene;

- Rimane fissato l'obbligo di distanza di almeno due metri per i pedoni, negli spazi aperti, eccezione fatta per genitori con figli fino a 13 anni di età, le persone che coabitano,  per le persone disabili, le persone che non possono spostarsi autonomamente e le persone che prestano loro assistenza, nonché le persone che abbiano bocca e naso coperti;

- E' stabilito che tutte le persone presenti negli spazi pubblici dovranno coprirsi naso e bocca con mascherina, casco protettivo, visiera o capo di abbigliamento. In sintesi, l’obbligo riguarda tutti coloro che si trovano fuori casa, in uffici, negozi, luoghi dove vengono prestati servizi e luoghi di lavoro, ma anche in mezzi di trasporto pubblici e privati (se condivisi). Fanno eccezione a tale obbligo: passeggeri di autovetture su cui si trovano una sola persona o una sola persona insieme ad un bambino sotto i 4 anni di età o, ancora, su cui viaggiano persone abitualmente conviventi tra loro; bambini sotto i 4 anni di età; persone con problemi di salute o con handicap; dipendenti nei luoghi di lavoro che non hanno contatto diretto con il pubblico/clienti.  A partire dal 30 maggio sarà possibile fare a meno di coprire il viso negli spazi aperti, purché venga garantita la distanza minima di 2m dalle altre persone (distanza cui fanno eccezione i casi già indicati nel precedente paragrafo). Resterà invece obbligatorio l'uso della mascherina su autobus e tram, nei negozi, in cinema e teatri, nei saloni di tatuaggio e massaggio, nelle chiese, negli uffici pubblici;

- A partire dal 20 aprile, le persone di età superiore ai 13 anni potranno uscire per strada senza la supervisione di un adulto;

- Rimane il divieto di recarsi negli spazi ricreativi e di ritrovo come  parchi gioco e strutture di ritrovo all’aperto (ad esempio spazi per fare il barbecue). Tuttavia, a partire dal 20 aprile, sempre nel tassativo rispetto delle misure di distanziamento e di protezione del volto, è possibile accedere a boschi, parchi, spiagge, lungofiumi, etc., nonché correre o andare in bicicletta.  A partire dal 30 maggio, saranno inoltre riaperte palestre all’aperto, parchi gioco e piccole infrastrutture di ritrovo nei boschi. A partire dal 6 giugno è prevista la riapertura di sale da gioco e parchi di divertimento, cui sarà possibile accedere previo il rispetto di specifiche norme di precauzione e igiene.
E' altresì previsto che per la partecipazione al culto religioso, la distanza da rispettare deve essere di una persona ogni ogni 10 m2. A partire dal 30 maggio sarà abolito il limite di persone ammesse contemporaneamente nelle chiese e negli altri luoghi di culto, nonché a partecipare a funerali, fermo restando l'obbligo di indossare la mascheria, mantenere la distanza di 2 metri ed il rispetto delle norme di precauzione ed igiene;

- Rimane il divieto di organizzare eventi e altri assembramenti di persone in numero superiore a 2, eccezione fatta per incontri con le persone che coabitano e i parenti più stretti, nonché per posti di lavoro ed eventi di culto religioso nei limiti precedentemente indicati. A partire dal 30 maggio saranno consentiti assembramenti all’aperto fino a 150 persone, fermo tuttavia l’obbligo di coprire il viso e di mantenere la distanza di 2m. L’Istituto di Sanità polacco emanerà prossimamente apposite raccomandazioni per definire luoghi e zone dove gli assembramenti non dovrebbero avere luogo, sebbene la decisione definitiva spetterà alla locale autorità competente;

- Gli eventi di massa rimangono sospesi fino a diversa comunicazione. A partire dal 6 giugno sarà possibile organizzare feste di nozze e altri eventi in famiglia, per un numero massimo di 150 persone, senza l’obbligo di portare mascherine;

- A partire dal 4 maggio è consentita la riapertura degli alberghi, ma non delle piscine/palestre al loro interno (le quali saranno riaperte a partire dal 6 giugno); i pasti potranno essere serviti solo in camera, ma a partire dal 30 maggio sarà consentita la riapertura di ristoranti e bar interni agli alberghi.

- A partire dal 4 maggio è possibile fruire nuovamente dei soli servizi di riabilitazione terapeutica (fisioterapia, ma non massaggi). A partire dal 18 maggio sono stati riaperti saloni di bellezza, centri estetici e parrucchieri. A partire dal 6 giugno riapriranno saune, solarium, saloni di massaggio e negozi di tatuaggi. L'accesso a tutti questi servizi rimane soggetto al rispetto di specifiche norme di precauzione e igiene;

- Le disposizioni relative ai mezzi di trasporto pubblico prevedono che, a partire dal 18 maggio, è ammesso a bordo un numero di persone corrispondente al 50% dei posti a sedere oppure al 30% del totale dei posti, purché comunque metà dei sedili restino vuoti. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto con numero di posti superiore a 7 e non superiore a 9 (incluso l'autista) metà dei posti a sedere dovrà essere lasciata libera;

- Rimangono chiuse scuole e Università salvo quanto precisato di seguito: a partire dal 6 maggio, salvo diversa decisione delle Autorità regionali, è consentita la riapertura di asili nido e scuole materne. A partire dal 18 maggio, è possibile riavviare attività pratiche nelle strutture di istruzione professionale post-secondaria non universitaria, riabilitative ed educative; sono inoltre riaperte le strutture di alloggio e le attività di educazione e istruzione, quali ad esempio ostelli per la gioventù, centri sportivi, strutture doposcuola. Dal 25 maggio è possibile organizzare attività educativa (ma non lezioni normali) nelle classi dalla 1a alla 3a elementare, nonché consultazioni con insegnanti nelle scuole per maturandi e studenti dell’ultima classe di scuola elementare. Infine, dal 1 giugno saranno riavviate le consultazioni con insegnati nelle scuole per tutti gli studenti. Per quanto riguarda le Università, a partire dal 25 maggio è possibile organizzare lezioni per gli studenti degli ultimi anni e lezioni che non possono svolgersi on-line (tra cui lezioni per dottorati di ricerca e presso laboratori);

- Dal 17 maggio i minorenni fino ai 13 anni di età possono uscire di casa non accompagnati da un adulto;

- A partire dal 4 maggio sono gradualmente riaperti biblioteche, archivi, musei e altre istituzioni culturali. A partire dal 18 maggio hanno ripreso le proprie attività i cinema all’aperto, i set cinematografici, gli studi di registrazione presso le istituzioni culturali; sono inoltre riattivati i corsi individuali presso le università artistiche, le prove e le esercitazioni pratiche. A partire dal 6 giugno è prevista la riapertura di cinema, teatri, teatri dell’opera, cui sarà ammesso un numero massimo di persone pari alla metà dei posti disponibili e previo comunque il rispetto di specifiche norme di precauzione e igiene;

- Sempre a partire dal 4 maggio, sono riaperte alcune strutture sportive all'aperto (es. tennis, golf, ecc.), nel rispetto di specifiche norme riguardanti il numero massimo di persone che possono accedere alla struttura. A partire dal 18 maggio le attività sportive sono così disciplinate: a) limiti di persone nelle strutture all’aperto (stadi, campi di gioco, ecc): 14 persone (+2 allenatori); - campi da calcio con misure regolamentari all’aperto: max. 22 persone (+ 4 allenatori); b) nelle strutture coperte, pur permanendo la chiusura di spogliatoi e docce, saranno ammesse 12 pers. + 1 allenatore nelle strutture fino a 300 m2; 16 pers. + 2 allenatori nelle strutture da 301 a 800 m2; 24 pers. + 2 allenatori nelle strutture da 801 a 1000 m2; 32 pers. + 3 allenatori nelle strutture oltre 1000 m2.  A partire dal 6 giugno  è prevista la riapertura di piscine, palestre, fitness club, previo il rispetto di specifiche norme di precauzione e igiene;

- Infine, a partire dal 6 giugno è prevista la possibilità di organizzare nuovamente fiere, mostre e congressi.

Per ulteriori e più dettagliate informazioni in merito, nonché per la risposta alle domande più frequenti si rinvia ai siti web del Governo polacco https://www.gov.pl/web/koronawirus e https://www.gov.pl/web/koronawirus/aktualne-zasady-i-ograniczenia (entrambi in lingua polacca). E' inoltre attiva un'infolinea del Ministero degli Esteri polacco, raggiungibile al +48 22 523 8880 per informazioni relative all'attraversamento delle frontiere.

2) INFORMAZIONI SU POSSIBILITA' DI RIENTRO IN ITALIA

Le misure emergenziali adottate dal Governo prevedono al momento la chiusura temporanea dei confini polacchi al traffico aereo internazionale (fino al 6 giugno p.v., salvo ulteriori proroghe) e ferroviario internazionale (fino a diversa comunicazione). Restano aperti alcuni valichi di frontiera per l'attraversamento in automobile o in autobus - fermo restando che la possibilità di ingresso nel Paese per gli stranieri è limitata esclusivamente alle categorie sopra citate - e per il passaggio delle merci.

Per quanto concerne gli italiani temporaneamente presenti sul territorio polacco ed in procinto - nei limiti di quanto consentito dalle restrizioni agli spostamenti adottate dalle Autorità polacche - di rientrare in Italia, alla luce delle vigenti disposizioni adottate dalle Autorità italiane, si invita a prendere attenta visione di quanto riportato alla pagina web https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html.

Nella predetta pagina web sono altresì riportate informazioni relative al ritorno nei rispettivi Paesi dei cittadini stranieri attualmente in Italia.

Ciò premesso, si informa l'utenza che al momento non sono previsti collegamenti aerei diretti tra la Polonia e l'Italia, salvo eventuali aggiornamenti che verranno pubblicati su questo sito. Tra le possibilità alternative per lasciare il Paese, si segnala che al momento è consentita l’uscita dalla Polonia in automobile. Prima di intraprendere il viaggio, oltre a prendere attenta visione delle regole disciplinanti il rientro in Italia dall'estero, si raccomanda di monitorare gli aggiornamenti relativi ai Paesi  che si intende attraversare visitando il sito www.viaggiaresicuri.it  ed i siti web delle nostre Ambasciate in loco (clicca qui per l'elenco dei principali), che potranno essere contattate in caso si necessiti di ulteriori chiarimenti.

Si suggerisce inoltre di verificare la presenza di autobus privati  che effettuino servizi di trasporto dalla Polonia verso l’Italia a beneficio di numeri contenuti di passeggeri (clicca qui per maggiori informazioni). Si ricorda a ciascun passeggero l’obbligo di rispettare le prescrizioni vigenti al momento e riguardanti l’ingresso in Italia e gli spostamenti sul territorio nazionale (clicca qui). Si segnala inoltre che alcune compagnie di linea di autobus in partenza dalla Polonia stanno considerando una prossima riapertura (comunque successivamente al 3 giugno) di alcune corse per l'Italia. Si invita pertanto a monitorare anche questa possibilità direttamente con le compagnie di trasporto.

Si invita altresì a verificare la presenza di autobus di linea in partenza dalla Polonia verso altri Paesi UE (risultano di prossima attivazione corse dirette verso Olanda, Belgio, Francia e Lussemburgo, oltre che verso la Germania, già operative), accertandosi previamente che da lì siano poi disponibili voli per l’Italia o altre opzioni per il rientro in Italia, di aver verificato le condizioni previste per l'ingresso degli stranieri in detti Paesi (eventualmente prendendo contatto per maggiori informazioni con le Ambasciate italiane lì presenti, visitandone i rispettivi siti web o telefonicamente) e di aver preso visione delle regole disciplinanti il rientro in Italia dall'estero.

Ricordiamo infine che all’eventuale rientro in Italia dovrà seguire il rispetto pedissequo di quanto disposto dalle Autorità italiane.

3) INFORMAZIONI UTILI SUL TERRITORIO POLACCO

Nel caso in cui si tema di aver avuto contatti con persone infettate dal coronavirus, occorre contattare immediatamente un centro sanitario-epidemiologico. Anche in Polonia, viene ricordato l’obbligo di rispettare le regole igieniche di base e viene raccomandato di vaccinarsi contro l’influenza.

L'Ispettorato sanitario polacco ha inoltre reso note alcune raccomandazioni rivolte a pazienti risultati positivi al coronavirus, ma le cui condizioni consentono di rimanere isolati nella propria abitazione. Il testo (la cui tradizione di cortesia è disponibile cliccando qui) è pubblicato in lingua polacca al link https://gis.gov.pl/aktualnosci/zalecenia-pteilchz-konsultanta-krajowego-w-dziedzinie-chorob-zakaznych-i-glownego-inspektora-sanitarnego-dotyczace-postepowania-z-chorymi-zakazonymi-sars-cov-2-ktorzy-nie-wymagaja-hospitalizacji/.

Per ulteriori informazioni, si prega di consultare il sito ufficiale dell’Ispettorato sanitario, in lingua polacca (https://gis.gov.pl/kategoria/aktualnosci/). Le Autorità sanitarie polacche (NFZ) hanno inoltre attivato un'infolinea dedicata, raggiungibile al numero 800 190 590.

4) SERVIZI CONSOLARI EROGATI DALL'AMBASCIATA D'ITALIA

Data la situazione di emergenza sanitaria e la conseguente adozione di nuove misure al fine di contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19, si invitano gli utenti a prediligere il portale FAST.IT per le iscrizioni AIRE e i servizi postali e la posta elettronica per la trasmissione dei documenti. Si ricorda che per la trasmissione di atti di stato civile e anagrafe la presenza del connazionale in Sede NON e' necessaria.

Le linee telefoniche rimangono operative negli orari prefissati, ma si raccomanda vivamente il ricorso alla posta elettronica (clicca qui per i contatti) rispetto al contatto via telefono. L'infolinea dedicata al Coronavirus - +48 667 131 669 - rimane operativa dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 16.30 ed il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Anche i contatti di emergenza (clicca qui per ulteriori informazioni) rimangono operativi nelle fasce orarie normalmente previste.

5) MISURE DI PROTEZIONE PERSONALE RACCOMANDATE

Si raccomanda vivamente di attenersi alle raccomandazioni delle Autorità polacche e del nostro Ministero della Salute, adottando le seguenti misure di protezione personale finalizzare a contenere il diffondersi del virus:

1) lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle mani;

2) evitare contatti ravvicinati – almeno un metro – dalle altre persone e mantenere una certa distanza – almeno due metri – dalle persone quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata;

3) evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

4) evitare luoghi affollati;

5) evitare le strette di mano e gli abbracci fino a quando l’emergenza non sarà finita;

6) coprire bocca e naso con fazzoletti monouso quando si starnutisce o tossisce. Altrimenti usare la piega del gomito;

7) se si hanno sintomi simili all’influenza restare a casa, non recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici, ma contattare l’infolinea dedicata messa a disposizione dalle Autorità sanitarie polacche, raggiungibile al numero 800 190 590.

Si ricorda infine che tutti gli aggiornamenti sull'evoluzione della situazione in Italia sono riportati sul sito web del Ministero della Salute www.salute.gov.it, che si invita a consultare costantemente, unitamente allo specifico focus per i viaggiatori pubblicato dall'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (http://www.viaggiaresicuri.it/documenti/FOCUS%20CORONAVIRUS.pdf)

 

 


492