Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Discorso del Ministro per gli Italiani nel Mondo, On. Mirko Tremaglia (Roma, 2 giugno 2005)  

Data:

13/01/2012


Discorso del Ministro per gli Italiani nel Mondo, On. Mirko Tremaglia (Roma, 2 giugno 2005)  

Miei cari connazionali, 
              
    è con grande entusiasmo ed emozione che vi saluto, anche quest’anno, nel giorno della Festa della Repubblica che è divenuta l’emblema del fervido amore che Voi, cari Italiani nel mondo, avete sempre serbato verso la Madre Italia, diffondendone ovunque i valori e, con la vostra laboriosità, portandone alto ogni giorno il nome e il prestigio. 
    Ancora una volta oggi, mentre insieme celebriamo questa ricorrenza, desidero rinnovarVi la riconoscenza sincera per quanto avete fatto, per la Vostra fedeltà agli ideali e per la determinazione con la quale avete custodito nel cuore l’affetto per il nostro Paese, per il  contributo dato al progresso dei Paesi in cui vivete, conservando e diffondendo la forza e la profondità della nostra tradizione e della nostra cultura, la bellezza e la magnificenza della nostra arte, la musicalità e l’antichità della nostra lingua. 
    Non è questa la sede in cui elencare le attività e le iniziative intraprese, in questi  quattro anni, dal Ministero che mi onoro di rappresentare nell’intento di rafforzare e talvolta restituire l’orgoglio di sentirsi Italiani, ma voglio ricordare che, insieme a Voi, abbiamo raggiunto traguardi impensabili fino a qualche anno fa, a partire dal riconoscimento dei diritti politici con la felice conclusione della quarantennale battaglia per il diritto di voto per gli italiani all’estero, coronamento del processo democratico in Italia.  
    In questi anni abbiamo lavorato per rintracciare e valorizzare le varie anime del genio italico, le capacità degli imprenditori di conquistare i mercati di tutto il mondo, l’abnegazione dei nostri ricercatori, l’estro dei nostri artisti, la bravura dei nostri atleti, la dedizione dei nostri missionari alle comunità dei bisognosi, i risultati raggiunti, nei vari Stati, dai parlamentari, dai sindaci, dagli amministratori di origine italiana, per ricordare all’Italia ufficiale quanti e quali sono i contributi, soprattutto economici, che i suoi figli lontani, attraverso investimenti e acquisto di beni e servizi, danno all’economia nazionale. 
    Si tratta di un’attività che abbiamo condotto insieme, perché siete Voi a rappresentare l’”altra Italia” che dona al mondo intelligenza, capacità di lavoro, onore e civiltà e che fa “politica” nei propri circoli, nelle comunità, nelle manifestazioni, nelle processioni del proprio Santo. 
    Una straordinaria “politica di Italianità”! L’impegno del Ministero per gli Italiani nel Mondo trae linfa, nuova e più feconda, dalle continue sollecitazioni e dalla incessante vicinanza degli Italiani lontani. 
    Si tratta di valorizzare quello che mi piace chiamare il “Sistema Italia” in cui possono far sentire la loro voce i quattro milioni di cittadini italiani nel mondo, un “sistema”  in cui possano partecipare, nei modi più vari, i sessanta milioni di cittadini di origine italiana; in cui elaborino sinergie i 395 parlamentari di origine italiana che sono presenti nei Parlamenti di tutto il mondo, i 126 Comitati degli Italiani all’estero (COMITES), il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), le 71 camere di Commercio Italiane all’estero, i 93 Istituti Italiani di cultura, i 500 Comitati della Dante Alighieri.  
    Questi sono i numeri che ci riguardano! Cui si aggiungono le 390 testate giornalistiche, RAI International e le numerosissime televisioni e radio private, che con la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo, la Consulta dei Ristoratori Italiani nel Mondo, i 1000 scienziati e ricercatori già censiti e gli 84 Ospedali italiani nel mondo rappresentano già esempi della grandissima rete che si vuole creare tra tutti i connazionali sparsi all’estero 
    Sono sempre riconoscente a Voi, questa è la politica dell’italianità tanto cara anche al nostro Presidente, Carlo Azeglio Ciampi, a cui dobbiamo la giusta riscoperta della giornata che oggi stiamo celebrando. Giunga, dunque, oggi, Festa della Repubblica, a tutti Voi, Italiani nel mondo, a tutto il personale diplomatico di Ambasciate e Consolati, il mio saluto più affettuoso e il mio sentito augurio per un futuro sempre migliore. 

                                                                                            On. Mirko Tremaglia


259